Artpreneur: Fai i conti con il 2024 e prepara un 2025 da urlo!

Artista imprenditore, analizza il 2024 e parti con il piede giusto nel 2025

Caro Artista, il 2024 è stato il tuo anno o ti ha lasciato con l’amaro in bocca? Scopri come tirare le somme del tuo art business con metodo: analizziamo guadagni, spese, tempo e ROI per trasformare la tua arte in una macchina da business.

Dicembre è un mese magico, ma per un artista che gestisce il suo business è anche il momento più strategico dell’anno. Il momento in cui tirare le somme di quello che è stato l’anno e progettare le attività per l’anno nuovo. Hai lavorato duramente, ma sai davvero come è andato il tuo 2024? Sai quanto hai guadagnato, quanto hai speso, e quale delle tue attività ha davvero funzionato?

Oggi ti guido passo passo per tirare le somme del tuo anno da artpreneur, per decidere cosa tenere e cosa lasciare andare per iniziare il 2025 con una marcia in più.

Gestire il business artistico, analizza la redditività

Tabella dei Contenuti

Tirare le somme dell'anno che finisce è come svuotare il tuo zaino dopo un lungo viaggio: trovi le cose che ti sono state utili, quelle che non lo sono state e ti hanno solo appesantito, e magari anche qualche tesoro nascosto di cui non ti eri nemmeno accorto. Ma se mentre lo svuoti non ti fermi a riflettere, come fai a viaggiare più leggero e consapevole la prossima volta? Lo stesso vale per il tuo business: solo analizzando ciò che hai fatto, puoi liberarti del superfluo e prepararti al meglio per il futuro.

Perché è un problema non monitorare il tuo art business?

Quando non tieni traccia di obiettivi, spese, investimenti e risultati, ti stai affidando al caso.

Il rischi sono principalmente 3:

  • Non capire cosa funziona: Investi tempo e denaro in attività che non portano risultati senza nemmeno accorgertene.

  • Spese fuori controllo. Non sapere quanto hai speso per materiali, promozione o eventi potrebbe lasciarti senza budget per ciò che conta davvero.

  • Perdita di focus: Senza obiettivi chiari, ti ritrovi a dire “sì” a tutto, trascurando ciò che è strategico per la tua crescita.

Il valore aggiunto del monitoraggio

Monitorare non è solo “fare i conti”: è soprattutto avere una mappa chiara del tuo business. Ti permette di fare valutazioni in termini di:

  • Redditività: Capire quali attività generano guadagni e quali sono un buco nero per il tuo tempo e il tuo denaro. Andando a determinare le aree di maggiore redditività che idealmente sono quelle su cui puntare e sviluppare per il futuro.

  • Strategia: Per aggiustare il tiro e concentrarti sulle iniziative con il miglior ritorno sull’investimento (quello che in termini tecnici viene definito ROI).

  • Prevedibilità: Con dati alla mano, puoi fare previsioni più realistiche e pianificare obiettivi raggiungibili per l’anno successivo.

L'analisi del tuo business come artista in pratica

Ogni business artistico ha le sue caratteristiche e se finora non l’hai mai fatto può essere abbastanza difficile trovare il modo per analizzare il rendimento del tuo lavoro soprattutto se ti muovi su più canali diversi e diversifichi le tue entrate.

Quello che voglio darti però è un metodo per impostare la tua analisi così che tu possa replicarlo e adattarlo alle tue necessità e al tuo modello di business artistico.

Quello che di base ti serve sapere è tutto quello che hai speso e rapportarlo a tutto quello che hai guadagnato durante la gestione della tua attività artistica.

Vediamo come…

1. Raccogli i dati

La prima cosa che devi fare è raccogliere i dati. La cosa migliore sarebbe farlo man mano durante l’anno ma, se non l’hai fatto devi armarti di pazienza e buona volontà e cercare di risalire a tutte le tue spese fisse, variabili e entrate direttamente collegate con la tua attività come artista.

Una volta che hai tutto sotto mano, crea un foglio Excel (o usa strumenti come Notion o Airtable) per raccogliere:

  • Guadagni: Dove segnerai ogni entrata, distinguendo tra vendite dirette, collaborazioni e altre fonti.

  • Spese: Andandole a dividerle in categorie come materiali, promozione, eventi e formazione.

  • Tempo: Tieni traccia delle ore lavorative per capire dove stai investendo la tua energia.

2. Analizza il ROI (Return on Investment)

Una volta incasellate spese e guadagni di ogni attività devi analizzare il ritorno sull’investimento. In poche parole ogni euro investito deve essere giustificato dal giusto ritorno economico. Questo lo puoi fare applicando una semplice formula.


Ecco come calcolarlo:

[ (Guadagni - Spese) / Spese ] * 100

In questo modo ottieni la redditività del tuo business.

Si perché non c’è niente di peggio di vedere i soldi entrare e quindi essere convinti di guadagnare per poi accorgersi che invece si sta lavorando in perdita . O che comunque s sta facendo tanta fatica per margini davvero molto bassi. Ti assicuro che capita spessissimo, soprattutto all’inizio e soprattutto guardando solo i flussi in entrata senza rapportarli ai flussi in uscita.

Facciamo un esempio pratico:

Abbiamo detto che il ROI (il ritorno sull'investimento) lo calcoliamo facendo [(Guadagni-Spese)/Spese]*100 Quindi, ad esempio, se hai speso 500€ per un evento e guadagnato 1.500€, il tuo ROI è del 200%. Questo significa che ogni euro speso ne ha portati indietro 2. Se dall'analisi il tuo ROI è negativo, quella spesa non è stata efficace. Quindi dovrai andare a capire cosa esattamente non ha funzionato e perché ed eventualmente sistemare la tua strategia per l'anno dopo risolvendo errori che ti hanno portato a perdere invece che guadagnare (ad esempio errori di pricing in fase di vendita) oppure tagliare o rivedere le dinamiche di quelle attività che si sono rivelate completamente fallimentari (ad esempio aver pagato 1000€ per uno spazio espositivo, realizzato quadri ad hoc per una mostra e non aver venduto nulla)

3. Valuta il tuo tempo

Un altro aspetto da prendere in analisi è il tuo tempo. Il tempo è una delle tue risorse più preziose. Inizia a chiederti:
  • Ho dedicato abbastanza tempo alla creazione artistica?
  • Quante ore ho perso in attività che potevo delegare o automatizzare?
In ogni business, e così anche nel tuo, ci sono attività strategiche e attività non strategiche. Attività ad alta redditività e altre a bassa redditività.
  • Attività strategiche ad alta redditività: Le attività per te strategiche ed ad alta redditività sono quelle a cui dare la massima priorità e che non puoi e non devi delegare a nessuno, come per esempio la creazione delle opere d’arte.

  • Attività strategiche a bassa redditività (anche temporanea): Altre attività sono strategiche ma a bassa redditività nell’immediato, come per esempio i social network, nel caso in cui il tuo modello di business artistico preveda la ricerca di una visibilità online, o la realizzazione di un sito web, o ancora di un e-commerce o la scelta di un marketplace. Queste attività non portano rendita nell’immediato ma sono cruciali e di vitale importanza nel tuo modello di business e per questa ragione richiedono la tua supervisione e a volte anche il coinvolgimento di figure esterne. Dove possibile è sempre bene cercare di automatizzarle o delegarle a terzi ma mantenendo il controllo e la supervisione.

  • Attività non strategiche ad alta redditività: le attività non strategiche ad alta redditività sono invece tutta una serie di attività collaterali al tuo core business ma che scopri ti portano altro reddito. Per esempio, sei un artista visuale il tuo core business sono le illustrazioni che vendi in ambito editoriale ma nel 2024 sei stato chiamato a fare un corso per insegnare ad altri a disegnare e ti sei accorto che ti ha portato un buon guadagno. Questa non è per te un’attività strategica al momento ma avendola valutata ad alta redditività potresti pensare di farla, col tempo, diventare strategica ed implementarla nel tuo modello di business artistico. Le attività non strategiche ad alta redditività o le facciamo diventare strategiche o cerchiamo modi per automatizzarle in modo da non doverci investire troppo tempo e mantenerne la redditività.

  • Attività non strategiche a bassa redditività: per ultime troviamo le attività non strategiche e a bassa redditività che sono quelle che ti portano via solo tempo e fatiche. Queste, anche se ti piacciono, vanno lasciate da parte in favore di quelle a più alta redditività e assolutamente automatizzate il più possibile in modo da non doverci dedicare troppo tempo, liberando così tempo prezioso per le attività davvero strategiche che sono quelle che richiedono la tua supervisione o gestione diretta.

4. Identifica successi e fallimenti

Per ultimo, metti a confronto gli obiettivi fissati a inizio anno con ciò che hai realizzato e per gli obiettivi mancati, individua i motivi: mancanza di tempo? Risorse insufficienti? Errori strategici?

Pianifica il 2025

Una volta che avrai raccolto tutti i dati e analizzato tutti gli aspetti, usa le informazioni raccolte per creare un piano concreto per il nuovo anno:

  • Quali attività continuerai a fare?

  • Cosa smetterai di fare?

  • Quali cose nuove proverai a fare?

  • Cosa riproverai a fare ma in modo diverso?

 

Best Practices

Indipendentemente da come si è concluso il tuo 2024, quali best practices dovresti portarti nel 2025 per cominciare con il piede giusto e monitorare correttamente il tuo business come artista?

  1. Tieni sempre traccia dei dati: Usa strumenti digitali o cartacei, ma non lasciare nulla al caso.

  2. Fai un check mensile: Non aspettare dicembre: controlla i tuoi progressi ogni mese.

  3. Automatizza dove possibile: Programma i post social, usa software per il monitoraggio delle spese e delle vendite, se gestire il cliente ti richiede troppo tempo valuta modi per automatizzare il processo e snellirlo, eccetera

  4. Dai priorità al tempo creativo: Il tuo focus deve essere sull’arte, non su attività che puoi delegare.

  5. Imposta obiettivi SMART: Specifici, Misurabili, Achievable (Raggiungibili), Realistici e Temporizzati (ovvero con scadenza)

Per concludere...

Diventare un artpreneur è una sfida, ma anche un’opportunità straordinaria per prendere in mano la tua carriera artistica. Pensare come un imprenditore non significa sacrificare la tua arte, ma darle gli strumenti per raggiungere il pubblico che merita.

Sei pronto a trasformare la tua passione per l’arte in una professione? Inizia oggi stesso a pianificare la tua strategia di business come un vero artpreneur e ricorda: ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo.

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Contattami via mail info@mairadigital.it oppure usa il form di contatto “Conosciamoci meglio” che trovi in fondo alla pagina.

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Sara (Business Strategist per Artisti)

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