Gallerie e artisti indipendenti: avere successo come artista

gallerie d'arte e artisti indipendenti cosa vuol dire avere successo come artista?

Cosa vuol dire avere successo come artista? Esporre in galleria? Chiudere un contratto con un’importante etichetta discografica o una casa editrice? Avere il riconoscimento mediatico? Decine di migliaia di followers sui social media? Guadagnare centinaia di migliaia di euro? O semplicemente avere il tempo di dedicarsi liberamente alla propria creatività senza pressioni e incombenze di vario genere?

Nessuna di queste è la risposta corretta, ne parliamo nella post di oggi del blog Professione Artista.

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Il concetto di successo

Il concetto di successo non è mai univoco, ognuno ha la sua personale idea di successo e bisogna stare attenti a non cadere nell’errore di perseguire un falso successo ovvero l’idea di successo di qualcun altro o quella che pensiamo possa farci considerare dagli altri persone di successo.

Ma andiamo per gradi.

Per comodità farò riferimento agli artisti visuali, nello specifico pittori, ma quello che dirò da qui in poi può essere tranquillamente preso e traslato su musicisti, scrittori, illustratori o qualsiasi sia la tua arte nello specifico.

Partiamo dal concetto di successo. Cos’è davvero il successo? Come si misura? Non c’è una risposta definitiva a questa domanda. Per alcuni il successo si misura in soldi, per altri in tempo libero, per altri ancora nella possibilità di fare ciò che amano indipendentemente da un aspetto economico, per altri ancora un mix di tutto e molto altro.

La prima cosa che devi capire per diventare davvero un’artista di successo, quindi, è cosa vuole dire per te “artista di successo” lasciando da parte pregiudizi e significati canonici del termine. Guardare dentro di te e capire cosa ti renderebbe davvero felice e cosa vuoi ottenere dalla tua carriera artistica.

Vuoi trasformarlo in un lavoro a tempo pieno, vuoi che parlino di te riviste del settore e media, vuoi accedere al circuito canonico dell’arte, oppure vuoi essere un artista indipendente, libero da vincoli ed etichette che asseconda la sua creatività coinvolgendo direttamente le persone.

Cerchi riconoscimento personale, riconoscimento economico o riconoscimento artistico o ancora un mix dei tre.

 

Devi rifletterci molto bene perché da questo parte tutto. Nel farlo però cerca di pensare a quello che vuoi tu davvero, lascia fuori tutto quello che ti hanno insegnato o quello che il resto del mondo considera “successo”. Sei tu il protagonista della tua vita e non c’è niente di peggio che inseguire l’idea di successo di qualcun altro, lavorare sodo e magari raggiungerla per poi accorgersi di non essere felici.

Il falso mito della Galleria = Successo

Voglio farti un esempio. Moltissimi artisti con cui parlo mi dicono di desiderare accedere al circuito delle gallerie d’arte. La cosa di per se va bene ma la domanda che poi faccio io in questi casi è “perché? Cosa cerchi nella galleria d’arte? Cosa ti aspetti ti possa dare nel tuo percorso artistico?” La risposta che ricevo più spesso è “riconoscimento artistico, perché se sono lì vuol dire che sono bravo, e ritorno economico”.

A questo punto se fossi superficiale mi accontenterei e potrei dire che l’idea di successo di questo artista è essere rappresentato da gallerie d’arte famose. Ma la verità è che non è così, non è quello che in realtà l’artista ha detto. L’artista in questione ha parlato di riconoscimento artistico e ritorno economico. Questi sono in realtà i parametri con cui misura il suo successo, la galleria è uno dei mezzi con cui può raggiungerlo. Certamente quello più istituzionale ma non l’unico. Infatti potrebbe ottenere riconoscimento mediatico o nel settore artistico anche attraverso i social media o con attività stampa, potrebbe avere ritorno economico vendendo online, eccetera.

La questione è che spesso nella nostra idea di successo siamo pesantemente condizionati da quello che gli altri considerano successo e, siccome, gallerie d’arte e musei sono considerati da secoli i canali preferenziali per gli artisti considerati di successo allora siamo portati a pensare che o sono lì o non sono nessuno.

E qui torniamo alla domanda: tu cosa vuoi davvero ottenere con la tua arte?

Esistono diverse strade per il successo, la tua dipende da cosa vuol dire per te essere un artista di successo

Vediamo alcuni esempi

L'artista indipendente

Per esempio, se la tua idea di successo è essere libero di dedicarti all’arte completamente, senza se e senza ma, la cosa che ti serve è il tempo. Quindi per te il primo grande successo a cui mirare è avere tempo libero per dedicarti alla creazione delle opere d’arte. Ma come fai a farlo se lavori 6 giorni su 7, 8 ore al giorno e magari hai 1 o due figli, o semplicemente una vita da vivere? Beh, in quel caso ho ai una forte abnegazione e sei disposto a sacrificare ore sonno o momenti con gli amici e la famiglia oppure devi trovare il modo per liberare del tempo riducendo le ore di lavoro “canonico” per riuscire a dedicrti all’arte. Però come fare? Ci sono le bollette, gli affitti, la spesa, gli svaghi e tutta una serie di cose che richiedono risorse economiche e togliendo ore al lavoro pagante togliamo anche soldini. Quindi bisogna ragionare su come andarli a recuperare diversamente grazie alla tua arte in modo, a fronte di uno sforzo iniziale inevitabile, riuscire a monetizzare le tue competenze artistiche nel breve periodo. E qui si apre tutto un ventaglio di possibilità a seconda del singolo artista.

Potresti fare corsi di pittura di gruppo, lezioni individuali, vendere stampe, fare biglietti personalizzati per matrimoni, compleanni, illustrazioni, quadri su commissione e molto altro ancora.

Ora tutte queste attività non sono l’idea di arte o di artista di successo, spesso vengono considerate dagli artisti stessi (soprattutto da quelli più puristi) artigianato. In parte è così. Ma se il tuo sogno è mantenerti con l’arte non lo puoi fare lavorando h24 in ufficio o al supermercato perché inevitabilmente sarai troppo stanco o demotivato anche solo per prendere in mano i pennelli o la chitarra.

Se per 10 ore al giorno sei focalizzato su attività per te demotivanti o non stimolanti, addio creatività.

Se invece vivi in un contesto in cui hai confronto, scambio di idee, visioni e contaminazioni artistiche ecco che sei anche più stimolato a creare, esercitare la tecnica e continuando a sperimentare hai la possibilità di crescere come artista sempre più raggiungendo la tua personale idea di successo.

Alla fine proabilmente, se il tuo sogno è mantenerti facendo arte, è meglio guadagnare facendo ciò che ti piace e tornare a casa sereno e dedicarti al tuo progetto anche se per cominciare fai corsi di acquerello per bambini. Da lì in poi puoi aggiungere un tassello alla volta e un passetto per volta lavorare per raggiungere la tua personalissima idea di successo.

Se ti basta passare le tue giornate sporco di colore o con in mano una chitarra già questo per te potrebbe voler dire raggiungere il successo. Se invece desideri che le persone sappiano il tuo nome questo potrebbe essere solo un mezzo per darti sostentamento e tempo per muoverti avanti nella tua scalata verso il successo.

Tantissimi grandi artisti del passato hanno lavorato così. Si sono mantenuti facendo arte e sono anche riusciti a scalare il mercato tradizionale arrivando in galleria. Un esempio tra tutti? Picasso!

L'artista quotato che espone in galleria d'arte

La galleria d’arte a mio avviso non dovrebbe mai essere vista come un obiettivo ma come un canale di vendita, uno strumento di comunicazione, in generale un pezzo del tuo percorso non la meta finale

Questo perché nelle gallerie non c’è spazio per tutti (e deve essere così) ma soprattutto se arrivi in galleria con l’aspettativa di “quando ci arrivo allora ho successo” rimarrai deluso.

Devi necessariamente costruire qualcosa prima di arrivare in galleria, non puoi aspettarti che la galleria d’arte sia la soluzione al tuo successo perché non è così è solo un canale di vendita.

Detto questo se il tuo obiettivo è la galleria d’arte, potresti partecipare a concorsi, festival, progetti di vario tipo, acquisire notorietà e pubblicazioni. Andare a fiere e eventi. Inserirti nel giro.

Ma se scegli di intraprendere questa strada, sappi che anche se sei dotato di un talento spaventoso potrebbe non essere mai sufficiente.

Potresti lavorare per costruirti una rete di contatti giusti ed essere tra quei pochissimi fortunati che rispondono ai canoni delle gallerie d’arte di alto livello e riuscire ad entrarci raggiungendo così la notorietà settoriale che cerchi per sentirti appagato. Oppure no, quindi muoverti per cercare di acquisire quel riconoscimento e quella notorietà in altro modo per esempio con i social o costruendo la tua realtà espositiva

A questo proposito mi viene in mente un artista pazzesco che io adoro e che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Jago. Jago, se non lo conosci ti consiglio di cercarlo subito online, è uno scultore pazzesco. È innegabilmente pazzesco. Lui vive per l’arte, da sempre con dedizione e abnegazione lavora anche 20 ore al giorno alle sue sculture, e desiderava accedere al mondo delle gallerie ma non è mai stato considerato appetibile dalle gallerie.

La sua prima «opera» era l’armatura di un pupazzo costruito con il fil di ferro plastificato della busta della merenda. Da allora Jago non ha mai smesso di creare e scolpire, nemmeno quando le gallerie d’arte gli hanno detto che per lui non c’era spazio.

Ha aggirato l’ostacolo diventando la galleria di sé stesso. E infatti dice: «Io sono un museo» . È ostinato come il marmo che scolpisce e oggi ha quasi un milione di followers, un suo museo e lavora in tutto il mondo.

Le gallerie non l’hanno mai voluto, dopo anni di lavoro ha aperto il suo museo a Napoli. Sapeva qual era la sua idea di successo e ha combattuto per raggiungerla.

Certo poteva andare bene come no, si chiama rischio imprenditoriale, a lui è andata bene.

Ma gli è andata bene perché prima di tutto ha scelto di provarci.

Sbagliando, cadendo, rialzandosi e provando ancora. Se ci provi puoi fallire, ma solo se ci provi puoi sperare di farcela perché l’unica cosa certa è che parlarne, lamentarsi, senza mai provarci davvero è che non ci riuscirai di sicuro.

Ma se decidi di provarci, e quando decidi di farlo, ricordati di seguire il tuo ideale di successo e costruisci il tuo viaggio sulla base di quello. È già abbastanza difficile così!

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Sara (Business Strategist per Artisti)

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